
Perché Consultare uno Psicologo?
L’individuo non sempre si prende cura della sua salute psicologica come di quella fisica a causa della mancata consapevolezza della propria natura unitaria di essere “biopsicosociale”. Gli studi scientifici hanno ormai evidenziato non solo le connessioni tra ciò che è psichico e ciò che è fisico (“body mind”), ma che l’intero corpo “pensa” e che ogni cellula o parte del corpo “sente” e “prova” emozioni, elabora i propri segnali psicofisici e li trasmette ad ogni altra parte dell’organismo attraverso una fittissima rete di comunicazione di estrema varietà comunicativa (LeDoux, 2002; Pert, 2005).
E’ ormai noto che la salute è “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza di malattia” (Organizzazione Mondiale della Sanità): per raggiungerlo la persona deve essere capace di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, di riconoscere e soddisfare i propri bisogni, di cambiare l’ambiente circostante o di adattarsi, di imparare a fronteggiare le varie tappe dell’esistenza con le sue perdite e con le sue conquiste.
Prendersi cura della propria salute, olisticamente intesa, ricorrendo ad un esperto nel momento in cui ci si percepisce bisognosi di aiuto, significa diventare responsabili e protagonisti della propria qualità di vita avendo in mente che la sofferenza può costituire il luogo in cui si apprende a stare meglio con se stessi e con gli altri, al di là dell’illusione di una vita senza ombre. La richiesta di essere curato o di cambiare diventa, allora, un’opportunità per crescere come Persona e realizzare appieno il proprio potenziale.
Chi è lo Psicologo?
Lo Psicologo abilitato all’esercizio della professione è una persona che, dopo aver conseguito una laurea quinquennale in Psicologia e svolto il tirocinio di un anno, ha superato l’Esame di Stato di abilitazione in psicologia e si è iscritta nella sezione A dell’Albo Professionale dell’Ordine degli Psicologi.
Tale professionista si occupa di prevenzione, diagnosi, attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico, rivolte alla persona, al gruppo e alle comunità.
Si potrebbe anche affermare che lo Psicologo si occupa di prevenzione del Mal Essere e della patologia, e di promozione del Ben-Essere e Miglior Essere.
I suoi strumenti principali sono la relazione, l’ascolto e la parola, sebbene possa utilizzare anche test di vario tipo.
Chi è lo Psicoterapeuta?
Lo Psicoterapeuta è uno psicologo o un medico iscritto al relativo Albo professionale che ha conseguito una specifica formazione professionale in psicoterapia. La specializzazione in psicoterapia si realizza presso una scuola di specializzazione universitaria o presso un istituto privato riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, della durata di almeno quattro anni, che comprende un’adeguata formazione e addestramento in psicoterapia supportato da supervisioni. Le scuole di specializzazione sono molte e molto diverse tra loro.
Ognuna di esse trae origine da un quadro teorico differente e utilizza tecniche o combinazioni di tecniche che riflettono l‘unicità dell’impostazione teorica.
Lo psicoterapeuta svolge attività di prevenzione, diagnosi, sostegno, riabilitazione e cura dei disturbi mentali (facendo riferimento al Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, American Psychiatric Association).
In sintesi che differenza c’è tra Psicologo e Psicoterapeuta?
Ciò che principalmente differenzia lo Psicologo dallo Psicoterapeuta è l’intervento terapeutico sul disagio psichico “transitorio” nel primo caso (come reazione ad eventi quali lutto, separazione, divorzio, perdita del lavoro, ecc.), sul disturbo mentale vero e proprio nel secondo (ansia, depressione, disturbi psicosomatici, ecc.), grazie ad una specifica formazione (specializzazione in psicoterapia).
Qualora sia uno Psicologo a diagnosticare quest’ultimo e non uno Psicoterapeuta, il suo ruolo consisterà nell’aiutare la persona a consapevolizzare il suo stato e a motivarla ad un possibile percorso di cura con uno Psicoterapeuta al fine di favorire la “guarigione” intesa non solo come scomparsa o riduzione dei sintomi ma come maggiore consapevolezza e autoaccettazione, ossia come crescita del sé.
Lo psicologo-psicoterapeuta non può prescrivere farmaci, ma, se lo ritiene necessario, può chiedere a uno psichiatra di seguire il paziente nella parte farmacologica.
Dove posso reperire informazioni “sicure” in merito ai requisiti posseduti dal professionista, Psicologo o Psicoterapeuta, per l’esercizio dell’attività?
Per quanto riguarda notizie in merito all’iscrizione all’Albo del professionista si può visitare il sito dell’ Ordine Nazionale degli Psicologi.
Per informazioni in merito all’abilitazione alla psicoterapia, alla possibilità di esercizio in regime di libera professione (relativamente a dipendenti pubblici), o ad eventuali provvedimenti disciplinari a carico dell’iscritto, è necessario contattare telefonicamente la segreteria dell’Ordine Territoriale ove il nominativo risulta iscritto, visibile sul sito menzionato dell’Albo Nazionale Psicologi, anche perché purtroppo non sempre i siti degli Albi regionali sono aggiornati e dunque fruibili correttamente dagli utenti.